Il fenomeno della tossicodipendenza, assume nell'attuale contesto sociale una grande rilevanza, in quanto ha un diretto rapporto con i diversi aspetti della devianza, coinvolgendo in maniera critica, i vari campi della vita civile.

Con il termine di DROGA,  si intende qualsiasi sostanza di origine naturale o sintetica estranea all’organismo, che introdotta in qest'ultimo è capace di modificarne la funzione, a livello biologico, psicologico e sociale; (E. Costa, M. Colloca) 

La dipendenza da una sostanza, origina da un continuum che parte dall’uso di minime quantità, ma porta all’abuso ed alla tossicodipendenza. Questo, è  un fenomeno che può verificarsi con qualsiasi farmaco o sostanza. 

La dipendenza da una sostanza (detta tossicodipendenza), è un insieme di sintomi indicanti che un individuo continua l’uso di una sostanza nonostante i problemi di tossicità. 

Tolleranza e dipendenza fisica sono ricomprese sotto tale definizione, ma non sono sufficienti, da sole, a giustificare una diagnosi di tossicodipendenza, per la quale è necessaria la concomitanza di almeno 3 sintomi; 2 sintomi sono sufficienti per definire invece l’abuso (APA, Diagnostic and statistical manual of mental disorders -DMS IV). Precisamente: 

Il consumo patologico di sostanze è ripartito in due categorie: l’ABUSO di sostanze a la DIPENDENZA da sostanze.

Secondo la definizione del DSM IV la DIPENDENZA da sostanze è caratterizzata dalla presenza di almeno tre dei seguenti criteri:

  • L’individuo sviluppa TOLLERANZA, indicata da dosi notevolmente più elevate della sostanza necessarie per produrre l’effetto desiderato, oppure dagli effetti della sostanza che si fanno marcatamente meno evidenti con l’assunzione della quantità abituale.
  • I sintomi di ASTINENZA, cioè effetti fisici e psicologici negativi, si manifestano dal momento in cui l’individuo, smette di assumere la sostanza o ne riduce la quantità. L’individuo può anche servirsi della sostanza per attenuare o evitare i sintomi dell’astinenza.
  • L’individuo assume la sostanza in quantità maggiori o per periodi più prolungati di quanto aveva previsto.
  • L’individuo riconosce che il suo uso della sostanza è eccessivo; può anche aver cercato di ridurne l’assunzione, senza però riuscirci.
  • L’individuo dedica gran parte del suo tempo a procurarsi la sostanza o a riprendersi dai suoi effetti. L’individuo fa un uso continuativo della sostanza nonostante i problemi psicologici e fisici da essa prodotti o esacerbati.
  • L’individuo interrompe o riduce la propria partecipazione a molte attività sociali , lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza.

Per l’OMS la sindrome di dipendenza è caratterizzata dai seguenti elementi

  • Consapevolezza della compulsione a usare droga, contro la propria volontà;
  • Desiderio di non usarla;
  • Abitudine relativamente stereotipata di assumere la droga;
  • Evidenti sintomi di neuroadattamento, quali tolleranzae astinenza;
  • Uso della droga per evitare o attenuare i sintomi dell' astinenza;
  • Irriflessiva ricerca della droga, ignorando importanti priorità;
  • Rapida reintegrazione della sindrome dopo un periodo di astinenza.

Per la diagnosi di ABUSO di sostanze, secondo il DSM IV, l’individuo deve esperire una delle seguenti condizioni in conseguenza dell’uso ricorrente della sostanza:

  • Incapacità di adempiere a obblighi e responsabilità importanti;
  • Esposizione a pericoli fisici;
  • Problemi di ordine legale o giudiziario;
  • Persistenti problemi sociali o interpersonali.

Inoltre, si definisce
ADDICTION.
Con questo termine si fa riferimento agli effetti fisici delle sostanze, identificati nella tolleranza e nello stato di astinenza. L’addiction è identificata in una serie di comportamenti stereotipati come il bisogno della sostanza, l’intensa sofferenza che deriva dal cessare diassumere la droga, il fatto che la persona stia “sacrificando” tutto per la droga.

TOLLERANZA
Il fenomeno di risposta del sistema nervoso centrale tale da ridurre gli effetti delle ripetute somministrazioni di droga.

ASTINENZA
La sindrome di astinenza si ha in risposta all’adattamento neurologico. La mancanza di droga provoca un effetto di scompenso che da luogo agli omonimi sintomi. 

CRAVING
Definito anche come “appetizione patologica”, si caratterizza per un intenso desiderio di assumere una sostanza, accompagnata da un’altrettanta intensa sofferenza nel caso che l’assunzione non avvenga. Questo desiderio può assumere le caratteristiche dell'impellenza e della compulsività, soprattutto in presenza di specifici, particolari stimoli e rinforzi, interni o esterni. 

Per quanto riguarda la classificazione delle sostanze che possono provocare tossicodipendenza una prima classificazione è in relazione sia al tipo di dipendenza:

Dipendenza fisica – psichica – tolleranza

  • Morfinici
  • Barbiturici – alcool

Dipendenza psichica – tolleranza

  • Amfetaminici
  • LSD

Dipendenza psichica senza tolleranza

  • Cocaina
  • Cannabis

In relazione al tipo di sostanza possiamo distinguere:

SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE

  • Psicolettici: deprimono le funzioni psichiche(morfinosimili, etanolo, barbiturici, benzodiazepine)
  • Psicoanalettici: farmaci che eccitano le funzioni psichiche (amfetaminosimili, cocaina, caffeina,nicotina)
  • Psicodislettici: alterano le funzioni psichiche (derivati della canapa indiana)
  • Psichedelici (Psicoattivi): provocano distorsione della percezione sensoriale (LSD, psilocina,psilocibina, mescalina, ecstasy)

Nel 2010, per meglio comprendere la situazione generale, è stato stimato in Italia il numero totale dei consumatori (intendendo con questo termine sia quelli occasionali che con dipendenza da sostanze – uso quotidiano) che era risultato di circa 2.924.500.

Nel 2008 tale numero era stimato in circa 3.934.450 persone e quindi con un calo, nel 2010, del 25,7%.
La prossima indagine sulla popolazione generale è prevista nel 2012 (cadenza biennale).


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